2Cor 2 Corinzi, capitolo Seconda Lettera ai Corinzi, capitolo 12
Le visioni celesti e lo stecco nella carne
CERTO, il gloriarmi non mi è spediente; nondimeno io verrò alle visioni e rivelazioni del Signore.
Io conosco un uomo in Cristo12.2 Cristo Rom. 16.17. 2 Cor. 5.17., il quale, son già passati quattordici anni, fu rapito12.2 rapito Fat. 22.17 ecc. (se fu col corpo, o senza il corpo, io nol so, Iddio il sa) fino al terzo cielo. Rm 16:17; 2Cor 5:17; At 22:17E so che quel tal uomo (se fu col corpo, o senza il corpo, io nol so, Iddio il sa) fu rapito in paradiso12.4 paradiso Luc. 23.43., e udì parole ineffabili, le quali non è lecito ad uomo alcuno di proferire.Lc 23:43
Io mi glorierò di quel tale; ma non mi glorierò di me stesso, se non nelle mie debolezze12.5 debolezze 2 Cor. 11.30.. 2Cor 11:30Perciocchè, benchè io volessi gloriarmi, non però sarei pazzo; poichè direi verità; ma io me ne rimango, acciocchè niuno stimi di me sopra ciò ch'egli mi vede essere, ovvero ode da me.
Ed anche, acciocchè io non m'innalzi sopra modo per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stato dato uno stecco nella carne12.7 carne Ezec. 28.24. Gal. 4.13,14., un angelo di Satana12.7 Satana Giob. 2.6,7. Luc. 13.16., per darmi delle guanciate; acciocchè io non m'innalzi sopra modo. Ez 28:24; Gal 4:13; Gal 4:14; Gb 2:6; Gb 2:7; Lc 13:16Per la qual cosa ho pregato tre volte il Signore12.8 Signore Deut. 3.23-27. Mat. 26.44., che quello si dipartisse da me. Dt 3:23-27; Mt 26:44Ma egli mi ha detto: La mia grazia ti basta; perciocchè la mia virtù si adempie in debolezza12.9 debolezza Fil. 4.13.. Perciò molto volentieri mi glorierò più tosto nelle mie debolezze12.9 debolezze 2 Cor. 11.30., acciocchè la virtù di Cristo mi ripari. Fil 4:13; 2Cor 11:30Perciò, io mi diletto in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in distrette per Cristo12.10 Cristo Mat. 5.12 e rif.; perciocchè, quando io sono debole, allora son forte12.10 forte 2 Cor. 13.4..Mt 5:12; 2Cor 13:4
Disinteresse di Paolo
IO son divenuto pazzo, gloriandomi; voi mi ci avete costretto; poichè da voi doveva io essere commendato; perciocchè io non sono stato da nulla meno di cotesti apostoli sommi12.11 sommi Gal. 2.6 ecc., benchè io non sia niente12.11 niente 1 Cor. 3.7; 15.8,9. Efes. 3.8.. Gal 2:6; 1Cor 3:7; 1Cor 15:8; 1Cor 15:9; Ef 3:8Certo i segni dell'apostolo sono stati messi in opera fra voi, in ogni sofferenza; in segni, e prodigi, e potenti operazioni12.12 operazioni Rom. 15.18,19. 1 Cor. 9.2.. Rm 15:18; Rm 15:19; 1Cor 9:2Perciocchè, in che siete voi stati da meno delle altre chiese, se non ch'io non vi sono stato grave12.13 grave 1 Cor. 9.12. 2 Cor. 11.9.? perdonatemi questo torto.1Cor 9:12; 2Cor 11:9
Ecco, questa è la terza volta ch'io son pronto a venire a voi12.14 voi 2 Cor. 13.1., e non vi sarò grave; perchè io non cerco i vostri beni, ma voi12.14 voi Fat. 20.33. 1 Cor. 10.33.; perciocchè i figliuoli12.14 figliuoli 1 Cor. 4.14,15. non debbono far tesoro a' padri ed alle madri, ma i padri e le madri ai figliuoli. 2Cor 13:1; At 20:33; 1Cor 10:33; 1Cor 4:14; 1Cor 4:15E quant'è a me, molto volentieri spenderò, anzi sarò speso12.15 speso Fil. 2.17. 1 Tess. 2.8. per le anime vostre12.15 vostre Giov. 10.11. 2 Tim. 2.10.; quantunque, amandovi io sommamente12.15 sommamente 2 Cor. 6.12,13., sia meno amato.Fil 2:17; 1Ts 2:8; Gv 10:11; 2Tm 2:10; 2Cor 6:12; 2Cor 6:13
Ora, sia pur così ch'io non vi abbia gravati; ma forse, essendo astuto, vi ho presi per frode. Ho io, per alcun di coloro che ho mandati a voi, fatto profitto di voi? Io ho pregato Tito, ed ho con lui mandato questo fratello12.18 fratello 2 Cor. 8.6,16-22.. Tito ha egli fatto profitto di voi? non siamo noi camminati d'un medesimo spirito, per medesime pedate?2Cor 8:6; 2Cor 8:16-22
Ultimi avvertimenti ai Corinti. Saluti
PENSATE voi di nuovo, che noi ci giustifichiamo presso a voi? noi parliamo davanti a Dio, in Cristo; e tutto ciò, diletti, per la vostra edificazione. Perciocchè io temo che talora, quando io verrò, io non vi trovi quali io vorrei; e ch'io altresì sia da voi ritrovato quale voi non vorreste12.20 vorreste 2 Cor. 10.2; 13.2,10.; che talora, non vi sieno contese, gelosie, ire, risse, detrazioni, bisbigli, gonfiamenti, tumulti. 2Cor 10:2; 2Cor 13:2; 2Cor 13:10E che, essendo di nuovo venuto, l'Iddio mio non m'umilii presso voi; e ch'io non pianga molti di coloro che innanzi hanno peccato, e non si son ravveduti dell'immondizia, e della fornicazione, e della dissoluzione che hanno commessa12.21 commessa 1 Cor. 5.1..1Cor 5:1